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Workflow

Trigger

I 12 eventi che avviano un workflow — filtri di attivazione, dati che ogni trigger mette a disposizione degli step successivi e protezioni anti-loop.

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Ogni workflow parte da un trigger. La regola generale dei filtri: quando un trigger ha un filtro (fonti, esiti, form, stati) e lo lasci vuoto, si attiva su tutti gli eventi di quel tipo.

TriggerSi attiva quando…Filtro
Nuovo Lead Creatonasce un lead, da qualsiasi canaleFonti (Social Ads, Form / Landing, Widget sito, Chiamata in entrata, Import, Inserimento manuale, Integrazione, Altro)
Cambio Stato Leadun lead cambia statoStati target
Cambio Stato Praticaun deal cambia fasePipeline e fasi target
Esito Chiamataviene fissato l'esito di una chiamataEsiti (da Impostazioni → Esiti chiamata)
Form Inviatoqualcuno invia un form pubblicatoForm (guida dedicata)
Chiamata in Arrivoarriva una chiamata su un numero collegato— (si collega dal numero)
Nuova conversazione WhatsAppinizia una conversazione WhatsApp (non a ogni messaggio)— (si collega dal numero)
Nuova conversazione SMSinizia una conversazione via SMS (non a ogni messaggio)— (si collega dal numero)
Risposta Rapida WhatsAppil contatto tocca un pulsante di risposta rapidaID dei pulsanti (es. CONFIRM, RESCHEDULE)
Avvio Campagnauna campagna processa i suoi lead (uno alla volta)— (si collega dalla campagna)
Trigger Webhookun sistema esterno fa una POST all'URL dedicato dello step—
Nuova Riga da Foglio Googlearriva una riga nuova su un foglio configuratomapping colonne

Note operative:

  • Chiamata in Arrivo: il workflow si aggancia dal numero (pagina del numero → tab Workflows) e deve contenere lo step che risponde (es. "Rispondi con Bot Specifico").
  • Nuova conversazione WhatsApp / SMS: si agganciano anch'essi dal numero, ma scattano una volta per conversazione, al primo messaggio — non a ogni messaggio ricevuto. Ripartono solo se la conversazione viene chiusa e il contatto scrive di nuovo (anche toccando un pulsante di risposta rapida). Il loro compito è decidere quale bot seguirà la conversazione, con lo step "Affida la conversazione a questo bot": senza quello step la conversazione resta a una persona.
  • Trigger Webhook: l'URL si trova nel pannello dello step ed è attivo dopo il salvataggio del workflow. Chiunque lo conosca può avviare il workflow: tienilo riservato.
  • Nuova Riga da Foglio Google: richiede la condivisione del foglio con il service account e l'installazione di uno script Google Apps Script (istruzioni nel pannello dello step).

I dati nel contesto

Ogni trigger inietta dei dati che gli step successivi possono usare (nei filtri delle condizioni e nelle variabili dei testi):

TriggerDati principali
Nuovo Lead Creato, Cambio Stato Lead, Risposta Rapida WhatsAppil lead (nome, email, telefono, stato, parametri personalizzati; nel cambio stato anche le aziende collegate)
Esito Chiamatala chiamata e l'esito, più il lead se collegato
Form Inviatoil form, le risposte (etichette leggibili), la chiusura raggiunta, più il lead solo se il form raccoglie contatti
Cambio Stato Praticail deal completo, con pipeline, fase attuale e fase precedente
Trigger Webhook / Foglio Googleil payload ricevuto / la riga mappata

Il lead non è sempre garantito. Con "Form Inviato" un sondaggio senza dati di contatto non produce alcun lead; gli step che lo richiedono (email, WhatsApp, attività) vanno protetti con una condizione a monte.

Anti-loop integrato: un workflow che crea un lead (o fissa un esito, o genera una submission) non ri-attiva sé stesso. Può però attivare altri workflow: tienilo presente quando più automazioni ascoltano lo stesso evento.

Prossimi passi

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